Palazzo Menegozzi-Carraro

Palazzo Menegozzi-Carraro

IERI
OGGI

Palazzo Menegozzi Carraro, dalle origini storiche ad oggi

LE ORIGINI

Palazzo Menegozzi Carraro, affacciato sulla piazza principale di Aviano, è una delle più belle architetture civili della pedemontana pordenonese. Venne costruito poco dopo la metà del XVIII secolo, quando la nobile famiglia dei Menegozzi, una delle più ricche del luogo, affidò ad un architetto, che si presume sia il trevigiano Francesco Riccati, la costruzione di un nuovo meraviglioso palazzo. Non rimane alcuna documentazione a supportare l’ipotesi che sia stato proprio il Riccati a progettare il palazzo, ma la sua presenza ad Aviano per la costruzione del Duomo, la sua amicizia con Francesco Menegozzi e la singolarità del progetto, non sembrano lasciar dubbi in proposito.

LA STRUTTURA

Affiancato da due ali simmetriche più basse, il palazzo si sviluppa su tre piani, completati da timpano e da 11 statue rappresentanti divinità e personaggi della mitologia greca. L’ingresso è arricchito da quattro paraste con capitello dorico, una balaustra con colonnine, ampi scaloni e saloni monumentali. Ogni suo spazio rispecchia la struttura della villa veneta.

IL GIARDINO

Francesco Riccati, che portò verosimilmente a compimento il lavoro intorno al 1770, oltre ad essere disegnatore di edifici, era esperto anche nella sistemazione di corsi d’acqua e giardini. A lui quindi farebbe pensare anche il bel giardinetto all’italiana sul retro della villa racchiuso tra le barchesse. In fondo al giardino, vicino a delle mattonelle settecentesche in cotto con bassorilievo, è presente un cancello che dà accesso ad un parco secolare con alberi ad alto fusto. Sul muro di cinta sono ancora visibili opere di pittura a fresco con illusionistiche prospettive.

GLI AFFRESCHI

Interessante capitolo d’arte sono gli affreschi che decorano il salone principale al primo piano con motivi geometrici e al pianterreno con scene di genere (caccia con le panie e col roccolo, pesca) e vedute paesaggistiche, attribuibili all’artista veronese Andrea Porta (1719-1805). Essi rappresentano anche una “memoria fotografica” del territorio avianese nel Settecento. Particolarmente interessanti sono le scene raffiguranti il Castello di Aviano, la cortina di Giais, la chiesa di San Giorgio, la parrocchiale di Marsure e il Santuario di Madonna del Monte. Gli affreschi rappresentano in modo particolarmente descrittivo la quotidianità del tempo ormai scomparsa: dagli eleganti costumi tipici delle donne, alle scene di vita agreste.

IL RESTAURO

Oggi, dopo molti anni di abbandono e incuria, Palazzo Menegozzi-Carraro è tornato al suo antico splendore. Il restauro è stato seguito interamente dall’imprenditore avianese Bruno Carraro, che lo ho adibito a sede amministrativa dell’azienda Domovip Italia Srl. Numerosi sono gli eventi di carattere artistico culturale che vengono ospitati nei maestosi saloni.

Vuoi saperne di più? Scopri cosa dicono di noi:

Messaggero Veneto

Pordenone with love

Trip Advisor