Bonus FVG Climatizzatori 50%: fino a 2000€ per gli Over 70
Climatizzazione estiva: dalla Regione FVG un contributo fino a 2.000 euro
Affrontare le temperature estive sempre più elevate può essere particolarmente importante per le persone più anziane. Per questo dal 16 settembre 2026 la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto un nuovo contributo destinato alle persone fisiche di 70 anni o più, con ISEE fino a 25.000 euro, residenti in alcuni Comuni della regione.
L’agevolazione riguarda l’acquisto e l’installazione di un impianto di climatizzazione estiva presso l’abitazione di residenza, a condizione che nell’abitazione non siano già presenti altri impianti di climatizzazione estiva.
Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 2.000 euro.
Chi può richiedere il contributo?
Per accedere all’incentivo è necessario possedere tutti i requisiti previsti dal bando al momento della presentazione della domanda.
In particolare, il richiedente deve:
- avere almeno 70 anni;
- avere un ISEE non superiore a 25.000 euro;
- essere residente in uno dei Comuni ammessi dal bando;
- avere un’abitazione di residenza priva di altri impianti di climatizzazione estiva;
- disporre di un preventivo di spesa intestato al richiedente, relativo sia all’acquisto sia all’installazione dell’impianto.
Il preventivo deve inoltre riportare in modo chiaro la descrizione della fornitura e dei lavori, i relativi costi, i dati dell’operatore che eseguirà fornitura e installazione e la data di emissione. L’importo deve essere comprensivo di IVA.
Quali Comuni sono interessati?
Il contributo non è previsto per tutti i Comuni del Friuli Venezia Giulia, ma esclusivamente per quelli individuati dalla Regione sulla base della densità abitativa.
L’elenco corrisponde ai Comuni della regione con densità abitativa superiore a 300 abitanti per chilometro quadrato individuati dalla misura regionale.
| Provincia | Comuni ammessi |
|---|---|
| Gorizia | Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Lorenzo Isontino, Staranzano, Turriaco |
| Pordenone | Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Cordenons, Fiume Veneto, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, Roveredo in Piano, Sacile, Vajont |
| Trieste | Muggia, Trieste |
| Udine | Campoformido, Cervignano del Friuli, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Pagnacco, Palmanova, Pasian di Prato, Tavagnacco, Tricesimo, Udine |
Quando si può presentare la domanda?
Le domande potranno essere presentate:
Dalle ore 10:00 del 16 settembre 2026
alle ore 16:00 del 14 ottobre 2026
È importante non aspettare l’ultimo momento: il bando prevede infatti una procedura a sportello. Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e in relazione alle risorse finanziarie disponibili.
Questo significa che il termine del 14 ottobre rappresenta la scadenza prevista, ma l’accesso al contributo è comunque legato alla disponibilità delle risorse.
Quanto si può ottenere?
Il contributo regionale copre il 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 2.000 euro. Inoltre sulla restante parte puoi avere la Detrazione Fiscale del 50%.
Ad esempio:
| Spesa ammissibile | Contributo regionale |
|---|---|
| 1.000 € | 500 € |
| 2.000 € | 1.000 € |
| 3.000 € | 1.500 € |
| 4.000 € | 2.000 € (massimo) |
| Oltre 4.000 € | 2.000 € (massimo) |
Come presentare la domanda?
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso il sistema Istanze Online (IOL) della Regione Friuli Venezia Giulia.
Per l’accesso è necessario utilizzare uno dei sistemi di autenticazione previsti:
- SPID
- CIE – Carta d’Identità Elettronica
- CNS – Carta Nazionale dei Servizi
- CRS – Carta Regionale dei Servizi
La domanda può essere presentata direttamente dal beneficiario oppure da una persona delegata, attraverso l’apposita procura speciale prevista dalla Regione.
Cosa serve per presentare la domanda?
Prima di iniziare la procedura è consigliabile avere a disposizione:
- documento e dati anagrafici del richiedente;
- numero di telefono e indirizzo e-mail;
- dati catastali dell’abitazione di residenza;
- preventivo di spesa intestato al richiedente, relativo ad acquisto e installazione del climatizzatore;
- IBAN sul quale ricevere il contributo;
- marca da bollo da 16 euro, secondo le modalità indicate dalla Regione.
Il preventivo deve essere allegato alla domanda e deve contenere tutte le informazioni richieste dal bando.
Attenzione: prima la domanda, poi l'acquisto
Un punto fondamentale riguarda le tempistiche dell’intervento.
Le fatture devono essere emesse successivamente alla presentazione della domanda di contributo e devono essere intestate al beneficiario.
Anche i pagamenti devono essere effettuati con modalità tracciabile e devono poter essere collegati alle relative fatture. È quindi importante conservare la ricevuta del bonifico andato a buon fine o, nei casi previsti, la documentazione bancaria equivalente.
In altre parole, è fondamentale seguire correttamente l’ordine delle operazioni:
1. Preventivo
2. Domanda di contributo
3. Acquisto e installazione
4. Pagamento tracciabile
5. Rendicontazione
E dopo l'installazione?
La richiesta del contributo non termina con la presentazione della domanda.
Dopo aver acquistato e installato l’impianto, il beneficiario dovrà presentare la rendicontazione dell’intervento entro il termine indicato nel decreto di concessione.
La Regione precisa che la mancata presentazione della rendicontazione entro il termine previsto comporta la decadenza dal contributo e la restituzione dell’importo eventualmente già ricevuto.
Per questo è importante conservare tutta la documentazione relativa all’intervento: preventivo, fatture, documentazione dei pagamenti e gli altri documenti richiesti dalla procedura.
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Il nuovo contributo regionale rappresenta un sostegno concreto per le persone over 70 che vivono nei Comuni interessati dal bando e che non dispongono ancora di un sistema di climatizzazione estiva.
Con un contributo pari al 50% della spesa, fino a 2.000 euro, è possibile affrontare più facilmente l’investimento necessario per migliorare il comfort dell’abitazione durante i mesi più caldi.
La finestra per presentare le domande è relativamente breve: dal 16 settembre al 14 ottobre 2026, con assegnazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a disponibilità dei fondi.
